Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Interrogazione Molo C aeroporto di Fiumicino: Ecco la risposta del ministero

Deputato Ivan Catalano

martedì 28 gennaio 2014

Interrogazione Molo C aeroporto di Fiumicino: Ecco la risposta del ministero

Buongiorno a tutti,

come avete potuto leggere da questo post sul blog, ho presentato una interrogazione in merito ai lavori del Molo C dell'areoporto di Fiumicino. I lavori si erano interrotti in quanto in data 27 settembre 2013 l'impresa Consta ha depositato in tribunale un'istanza di pre-concordato con cui ha chiesto la concessione di un termine di 120 giorni per il deposito di un piano di ristrutturazione.

La risposta del ministero, visionabile a questo indirizzo, afferma che in data 28 ottobre 2013 ADR ha preavvisato l'ATI che la eventuale mancata regolarizzazione dei subappaltatori conseguente alla situazione della società CONSTA avrebbe comportato, per loro tutela, la sospensione dei pagamenti in ragione del disposto dell'articolo 118, comma 3, del decreto legislativo n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici). Successivamente, ADR, in via cautelativa, ha effettivamente sospeso i pagamenti dei SAL CONSTA in scadenza a partire dal 30 novembre in avanti per mancata evidenza di avvenuto pagamento dei subappaltatori. ADR ha rappresentato con specifiche note la situazione ai subappaltatori che avevano segnalato insolvenze da parte della società CONSTA.

In data 18 dicembre 2013 ADR ha ricevuto dalla società CIMOLAI formale comunicazione con cui venivano presentate delle possibili soluzioni per far fronte allo stallo derivante dalla situazione della società CONSTA e per consentire la regolare ripresa dei lavori. Nello specifico, la società CIMOLAI ha comunicato che il Tribunale di Padova ha autorizzato CONSTA alla sottoscrizione di un accordo modificativo dell'atto costitutivo dell'ATI al fine di marginalizzare la sua posizione e di consentire alla medesima società CIMOLAI di subentrare nelle lavorazioni di sua precedente pertinenza.
In pari data, ADR ha comunicato il proprio assenso in ordine all'operazione di marginalizzazione della posizione CONSTA nell'ambito dell'ATI per il completamento dell'appalto, anche in considerazione della verificata sussistenza in capo alle altre associate dei requisiti per l'esecuzione dei lavori residui. Ad oggi sono in fase avanzata gli atti amministrativi interni all'ATI per consentire un rapido subentro con conseguente regolare ripresa dei lavori.

Nell'intervento che ho fatto in controrisposta, ho espsoto che emerge un atteggiamento più volte riscontrato in Italia in materia di appalti. Il fallimento della ditta appaltatrice, ovvero la domanda di ammissione a concordato, fa sì che le ditte subappaltatrici si trovino in una situazione di crisi dovuta al mancato pagamento del compenso dovuto da parte della società appaltante, con conseguenze assai gravi sui lavoratori, che vengono messi in cassa integrazione. Nei casi in cui, come quello in esame, sia un'altra ditta a subentrare nell'appalto, è frequente che il compenso richiesto sia inferiore e che le ditte subappaltatrici si trovino costrette a dover accettare a loro volta un compenso inferiore, anche in questo caso con gravi ricadute sui lavoratori che non potranno essere retribuiti nella misura concordata precedentemente all'esecuzione dei lavori. Le ditte subappaltatrici nella maggior parte dei casi sono di piccole dimensioni e quindi non possono sostenere un'esposizione finanziaria rilevante, soprattutto se per lunghi periodi. Ho sollecitato il Governo affin che ponga una maggiore attenzione a tali procedure al fine di evitare comportamenti come quello descritto che solo in casi del tutto residuali sono dovuti a cause impreviste.

Ivan Catalano