Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Siamo in Pace

Deputato Ivan Catalano

martedì 3 settembre 2013

Siamo in Pace



Sant'Agostino diceva che l'umiltà è la via. Il Movimento 5 stelle non è violento, è rivoluzionario, ma non vuole cambiare l'Italia con un atteggiamento bellicoso, ma con l'intelligenza e la proposizione di progetti e buone pratiche. 

Il Movimento 5 stelle non vuole un parlamento che sia una scacchiera e non vuole comportarsi, ne nel bene che nel male, come un giocatore di scacchi, chi vuole farlo se ne assume le responsabilità, perché l'Italia non è una scacchiera e non deve esserlo nemmeno il parlamento.

Il Movimento 5 Stelle vuole restituire la possibilità ai cittadini di partecipare alla vita politica della società, non vuole introdurre una nuova pedina nel gioco e sulla scacchiera. Non vogliamo mangiare nessuna regina, ne fare uno scacco matto a nessuno, vogliamo cambiare le cose.

Il Movimento dovrebbe seguire più le parole di un santo più che di un giocatore di scacchi. Dovrebbe seguire l'esempio dei grandi oppositori non violenti della storia come Gandhi, ma non per dire solamente che rifiuta le parolacce.

Con umiltà dobbiamo portare avanti le nostre idee avendo dalla nostra parte la ragione data da una conoscenza condivisa dei problemi e delle soluzione. Dovrebbe essere quindi la forza delle nostre ragioni a portarci avanti e non il volere a tutti costi realizzare i nostri obbiettivi. Chiaramente con fermezza di spirito dobbiamo portare avanti le nostre idee, usando tutti gli strumenti democratici che abbiamo attualmente.

A questo giro elettorale abbiamo un ruolo, che tra l'altro abbiamo deciso "noi", che è quello dell'opposizione, quindi diamoci da fare per fare opposizione nel nostro stile. Concentriamo le nostre forze per migliorare i provvedimenti che arrivano dal governo e a fare proposte di buon senso. Sulle questioni prettamente politiche arriveremo certamente ad uno scontro democratico, ma su questioni tecniche noi possiamo veramente dire la nostra, ed è qui che dobbiamo batterci.
Fino ad oggi molti emendamenti che abbiamo presentato sono stati approvati, ma molti di più lo sarebbero stati se non avessimo ceduto alla partita a scacchi delle posizioni politiche.

I Cittadini che fino ad oggi hanno subito la politica dei soliti nomi, che soffrono per svariati motivi, possono trovare in noi un luogo di ascolto e di creatività, ma sopratutto accoglienza di idee. Quindi il primo passo per cambiare questo paese è stato fatto, il secondo spetta alla gente che vuole il cambiamento.

L'informazione è deviata, la rete è un mondo più ampio di quello reale, ma se ben sfruttato consente di superare i media tradizionali, quindi rappresenta un nuovo modo di informarsi.

Per concludere vi lancio una sfida:

"Sentitevi in pace e non in guerra, partecipate alla vita politica con i mezzi e i tempi che riuscite ad avere, andate nelle piazze e su internet per informarvi. Io agirò in parlamento ascoltando tutti coloro che vorranno parlarmi, cercherò di fare partecipare i cittadini alle scelte che dovrò fare, nell'attesa della piattaforma nazionale. Con umiltà imparerò da tutti e con umiltà proporrò le idee che mi verranno suggerite e che mi verranno in mente per risolvere i problemi."

Ivan Catalano