Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: 05/06/13: Aggiornamento Legge sugli interporti

Deputato Ivan Catalano

lunedì 10 giugno 2013

05/06/13: Aggiornamento Legge sugli interporti

Il 5 giugno 2013 ha avuto luogo l'audizione di RFI e Trenitalia S.p.A., in merito alla legge quadro sugli interporti.
A relazionare sono venuti:

Ing. Mauro Moretti - A.D. Trenitalia S.p.A.
Ing. Michele Elia - A.D. RFI S.p.A.

Cominciamo da RFI.

L'audizione di Elia è ruotata tutta intorno alla questione sulle perdite economiche, che il paese subisce nel settore dei trasporti, dovute alla polverizzazione delle strutture. La mancanza di concentrazione del volume di merci e un ruolo della logistica non svolto da nessuno, rendono difficile una economicità ed l'attrazione di merci nel nostro paese. Le criticità emerse riguardano essenzialmente L'art. 5 A.C. 730, che tratta la natura giuridica dell'interporto. Elia avvisa che se i finanziamenti pubblici alle strutture resteranno sporadici e di lieve entità, la corte dei conti dovrà effettuare semplicemente un controllo Art. 2 L 259/58, un mero e semplice controllo di verifica, mentre se il finanziamento diventa continuativo ed aumenta di volume la corte dovrà intervenire secondo l'Art. 12 L 259/58, ovvero incaricare un magistrato di controllare tutti i bilanci degli enti coinvolti.

Per quanto riguarda invece Trenitalia S.p.A.

Moretti ha tenuto un discorso che ha un pò trasceso l'interporto, toccando porti e logistica nazionale. 
Dal suo intervento costatiamo una completa mancanza da parte dello stato, di una più completa e generale visione della logistica nazionale. Dobbiamo comprendere che occorre dialogare con gli stati ai nostri confini, e studiare meglio i traffici di merci.
Valorizzare le infrastrutture che abbiamo e non costruire nuovi interporti. Non investire nel TAV ma ammodernare le linee del mezzogiorno. Il trasporto ferroviario è conveniente nella linea di percorrenza Nord-Sud mentre per i collegamenti Est-Ovest, per come è fatta l'italia, è economico invece il trasporto su gomma.
Moretti lamenta il fatto che i mancati investimenti sulle infrastrutture hanno rallentato lo sviluppo del mezzogiorno e i continui finanziamenti all'autotrasporto hanno reso antieconomico lo spostamento su ferro delle merci.
Mentre per l'autotrasporto il pedaggio è pagato solo su 4000km di strade, per le ferrovie il pedaggio è richiesto su tutti i 16000km. L'incentivo alla ferrovia rende utili gli interporti, "Senza incentivare la Ferrovia non servono nemmeno gli interporti" citandolo testualmente.

Occorre adeguare la qualità del servizio agli standard europei, e non spendere le risorse pubbliche per opere campanilistiche e di settore.
La speculazione nel mondo intermodale, ha visto nascere come funghi scali interportuali e intermodali, finendo con premiare sempre e solo il nord, mentre il sud soffre della mancanza di strutture per lo sviluppo del trasporto di merci.

Per quanto riguarda i porti, Moretti chiede perché non si liberalizza l'ultimo miglio delle autorità portuali e perché continua ad esistere il monopolio dei rimorchiatori.

"Gli interporti devono essere Trasparenti e pubblicare le loro tariffe".

Moretti conclude il suo intervento dicendo che il parametro di giudizio della efficienza ed economicità del trasporto ferroviario è: 400 km per 400 Tonnellate, sotto questo valore conviene sempre l'autotrasporto.

La prossima audizione è fissata per il 12 giugno 2013, con la presenza di: Assoporti, Fercargo e Assofer.

Ivan Catalano