Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Svizzera, avanti 10 anni nei trasporti rispetto all'Italia: Ministro Lupi è ora di muoversi!

Deputato Ivan Catalano

giovedì 13 febbraio 2014

Svizzera, avanti 10 anni nei trasporti rispetto all'Italia: Ministro Lupi è ora di muoversi!

Buongiorno a tutti,

Vorrei farvi un piccolo resoconto del Viaggio Studio che ho fatto in svizzera, organizzato dalla Ambasciata svizzera in italia.

Il viaggio in svizzera è stato davvero molto utile. La visita al cantiere del ceneri, che verrà inaugurato nel dicembre 2019, è stata molto interessante. La tecnica costruttiva è molto curata, come è curato il sistema di smaltimento delle terre scavate nonché il loro recupero per la realizzazione del calcestruzzo, che serve internamento per la stabilizzazione della galleria. Il tunnel del Ceneri, permetterà di poter trasportare sagome di 4 m ovvero semirimorchi interi via treno.
Questo tunnel fa parte del collegamento del corridoio dei 2 mari, Genova Rotterdam e si collega al traforo del Gottardo che entrerà in esercizio nel 2016.

Il sistema ferroviario svizzero è molto efficiente anche grazie alla volontà popolare che nel 92 si espresse per portare l'intero traffico merci su ferrovia arrivando a rendere quello stradale molto costoso. Questa volontà popolare si concretizzò con la emanazione della Legge Svizzera 725.14, la quale prevede che: "La capacità delle strade di transito non può essere aumentata."

L'8 ottobre 1999, la svizzera approva una legge per il trasferimento delle merci dalla strada su rotaia, la quale è stata ripresa dalla legge 740.1 entrata in vigore il 1° gennaio 2010.
Scopo di questa legge è: 
  1. Per proteggere la regione alpina
  2. equilibrare dal punto di vista ecologico ed economico il trasporto di merci
Il 9 febbraio 2014 la svizzera ha votato favorevolmente, con il 62% dei votanti, ad una proposta di legge che introduce un fondo dedicato alle infrastrutture ferroviarie, all'interno della costituzione. Questo grande risultato è stato offuscato, invece, del referendum sull'immigrazione, che dettato da una deriva populista ha creato non pochi problemi diplomatici al paese.

la svizzera ha firmato recentemente con lupi un impegno di 120 milioni di euro per l'ammodernamento ferroviario sulla linea di Luino. Il progetto integrale dell'opera sul territorio italiano che la svizzera vorrebbe finanziare, ma soprattutto vorrebbe che l'italia si decidesse a fare, consiste nel collegare basilea a Novara e a Milano.

A mio avviso "la politica dell'ammodernamento delle sagome per le linee ferroviarie potrebbe essere una buona strada, per far riprendere il commercio e le attività industriali in italia, altrimenti nei prossimi 5 anni le aziende subiranno un alto costo di trasporto, che ricadrà su noi cittadini con un cospiquo aumento di prezzo". Ma non è questo quello che più preoccupa, ma bensì l'effetto conseguente di un aumento del prezzo dei trasporti, che è la desertificazione del tessuto produttivo, costretto a chiudere o a delocalizzare. Recentemente una delibera della 641/2013/R/com AEEG, che ha fissato un aumento delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali e di ulteriori componenti del settore elettrico e del settore gas, ha causato una aumento dell'8% del prezzo della corrente di trazione per il traffico merci ferroviario, e un conguaglio 2013 più alto del 30%.

In una situazione di crisi economica, ogni balzello in più corrisponde una perdita potenziale di mercato per le aziende, che si traduce in possibile perdita di posti di lavoro e quindi perdita di aziende, costrette anche a chiudere.

Occorre sbrigarsi nel chiudere da qui a 5 anni la questione del corridoio dei 2 mari, stando sempre attenti alla cura del territorio, approvando i progetti meno impattanti. Occorre sistemare i problemi del Porto di Genova, riguardanti il collo di bottiglia ferroviario, altrimenti il transito delle merci nel corridoio sarà ad un solo verso, ovvero proveniente da Rottherdam verso l'Italia.

I paesi del nord Europa, non sono più bravi di noi, loro fanno buissness e danno posti di lavoro, e riescono ad essere sostenibili, semplicemente perché la nostra politica "DICE" e "NON FA". Se il nostro paese attuasse metà delle cose che dice di voler fare, potremmo competere tranquillamente con i paesi del Nord Europa.

"La logistica è il presente oltre che il futuro nel mondo dei trasporti. Il piccolo deve aggregarsi e i dati devono essere aperti. I sistemi devono necessariamente essere integrati, e la politica deve decidere una volta per tutte come trasportare le merci. La svizzera insegna che la volontà popolare, se informata e cosciente è in grado di dare un indirizzo alla politica sul campo dei trasporti. Mentre il panorama mediatico, i leader di ogni partito e movimenti sono presi dal circus politico all'italiana, la cittadinanza non riesce ad essere informata su nulla che non sia la legge elettorale o gli equilibri di potere. I trasporti condizionano il paese più di qualsiasi atto di accusa politico. Occupiamoci di italia una volta tanto."

Ivan Catalano
Cittadino Deputato 
Vicepresidente Commissione Trasporti