Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Ribasso canone RFI: Trenitalia veramente non ha chiesto nulla?

Deputato Ivan Catalano

lunedì 13 gennaio 2014

Ribasso canone RFI: Trenitalia veramente non ha chiesto nulla?

Con DECRETO del 10 settembre 2013, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato decretato uno sconto sul canone di accesso alla infrastruttura ferroviaria nella misura del 15%, per le tratte ad Alta Velocità.

Moretti in audizione alla camera dei deputati, in data Mercoledì 18 Dicembre 2013 ore 14:00, dichiarò che Trenitalia Spa non chiese tale riduzione.

Se leggiamo il decreto si dice che:

Ai sensi dell'art. 24 della Legge 9 agosto 2013, n. 98, e' approvata la proposta del Gestore dell'infrastruttura ferroviaria, di cui alla nota n. 0000913 del 6 settembre 2013 citata in premessa, che definisce nella misura del 15% la riduzione da applicare, a decorrere dalla data del presente decreto, sul valore del pedaggio di 14,7752 €/km, sulle linee bidirezionali AV di seguito indicate: tratta Torino Stura origine AV - Milano Certosa, km 126; tratta Milano Rogoredo - Bologna Centrale, km 205; tratta Bologna Centrale - Firenze Castello, km 86 tratta Roma Prenestina - deviatoio esterno Napoli Centrale, km 217.
L'articolo 24, comma 1, del decreto del Fare, che a nostro avviso è contro le normative europee, Vedi qui, afferma quanto segue:
1. All'articolo 17 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188, sono apportate le seguenti modificazioni: a) ((al comma 1, le parole: «d'intesa con»,)) sono sostituite dalla seguente: «sentita» e le parole: «e' stabilito il canone dovuto» sono sostituite dalle seguenti: «((e' approvata)) la proposta del gestore per l'individuazione del canone dovuto»;
quindi l'articolo 17 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 188 al comma 1 è sostituito dalla seguente forma:
1. Ai fini dell'accesso e dell'utilizzo equo e non discriminatorio dell'infrastruttura ferroviaria da parte delle associazioni internazionali di imprese ferroviarie e delle imprese ferroviarie, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, acquisita una motivata relazione da parte del gestore dell'infrastruttura ferroviaria, previo parere del Comitato interministeriale per la programmazione economica e ((sentita)) la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano limitatamente ai servizi di loro competenza, ((e' approvata la proposta del gestore per l'individuazione del canone dovuto)) per l'accesso all'infrastruttura ferroviaria nazionale. Il decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee.
sostanzialmente, il gestore della rete, RFI, manda una nota con la quale chiede una variazione del canone. Questa nota verrà presa in considerazione dal ministero, chiedendo il parere del CIPE e della conferenza stato regioni. Dopodiché viene approvata senza alcuna modifica.
Ora Ferrovie dello stato SpA, il cui amministratore è Mauro Moretti, possiede al 100% sia RFI che Trenitalia. E' difficile credere che Trenitalia non abbia chiesto uno sconto tramite RFI. Forse per sanare ogni dubbio occorrerebbe che sia scorporata, come chiede l'europa, la gestione della infrastruttura dalla erogazione del servizio ferroviario. 
Recentemente, il 3 ottobre 2013, inoltre la Corte di Giustizia eruopea, su sollecito della Repubblica Ceca, ha condannato l'Italia per non aver rispettato le direttive europee sulla separazione dell'infrastruttura, affermando che:
La Repubblica italiana, non garantendo l’indipendenza del gestore dell’infrastruttura per la determinazione dei diritti di accesso all’infrastruttura e la ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi degli articoli 4, paragrafo 1, e 30, paragrafo 3, della direttiva 2001/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativa alla ripartizione della capacità di infrastruttura ferroviaria e all’imposizione dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, come modificata dalla direttiva 2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007.
Giudicate voi..

Ivan Catalano

PS: attualmente il canone è confermato essere di 12,56 euro/chilometro come ci fa giustamente sapere RFI. Questo abbassamento di canone ha portato a circa 70 milioni di mancati introiti. Soldi che RFI poteva avere a disposizione per l'ammodernamento di tratte ferroviarie obsolete.