Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Legge quadro in materia di interporti: Concluso il Passaggio alla Camera

Deputato Ivan Catalano

mercoledì 27 novembre 2013

Legge quadro in materia di interporti: Concluso il Passaggio alla Camera

NOTA STAMPA

Pubblico il mio intervento di dichiarazione di voto.



Roma, 26 nov - “Gli aeroporti, i porti, le autostrade le ferrovie ed infine gli interporti, non sono collegati in modo efficace. Non esiste una programmazione generale, mentre occorrerebbe fare rete”.

Lo dichiara il Gruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera cheoggi ha espresso voto contrario alla legge quadro in materia di interporti e piattaforme logistiche. 

“Allo stato attuale - aggiungono i deputati del M5S - non abbiamo una linea ferroviaria adeguata per lo spostamento di merci in direzione est-ovest, bensì solo per collegamenti nord-sud. La verità è che Trenitalia non vuole fare del cargo merci un suo core buseness. Gli stessi privati però non possono emergere e garantire questo mercato perché Trenitalia ed RFI bloccano i servizi manovra.
I Porti non sono tutti dotati di scambi modali funzionanti, anche perché RFI non ha interesse a realizzarli, ma sopratutto anche perché c’è una lotta di confine, quasi una lotta di territorio, tra i Porti che hanno diritto di programmare l’intermodalità nei confini della loro autorità, ed RFI che invece dovrebbe portare i binari fino al porto.
Nel provvedimento poi non si fa alcun riferimento al consumo del suolo: non si possono commemorare le tragedie delle alluvioni e, poi, continuare a cementificare, bocciando emendamenti di buonsenso”.
Secondo i deputati del M5S l’Italia ha bisogno di una politica dei trasporti seria e, a tale scopo, “bisogna creare una rete multinodale, perché senza cooperazione non si va da nessuna parte”.

Il futuro della logistica è nell’uso dell’Open Data nel trasporto di merci e persone - afferma nella dichiarazione di voto il deputato Ivan Catalano, relatore di minoranza del provvedimento -. L’Open Data, che consentirebbe la creazione di migliaia di posti di lavoro, può dare realmente un forte sviluppo al settore. Se tutti gli attori del trasporto mettessero in comune i dati comunicandoli in modo intelligente tramite uno standard comune, si potrebbe razionalizzare ed ottimizzare qualsiasi trasporto. Tramite una piattaforma telematica opensources - prosegue - si potrebbero fare risparmiare moltissimi soldi ai trasportatori e alle aziende, nonché ai clienti dei servizi.

L’Italia non ha una vera strategia unitaria sul trasporto merci. Se - conclude Catalano - la politica vuole occuparsi di trasporto, allora lo faccia senza rappresentare e favorire le lobbies ma, semplicemente, facendo il bene del Paese”.

Abbiamo ottenuto tantissimo grazie al nostro apporto tecnico preciso e puntuale. Il nostro voto contrario è di visione. Il lavoro di commissione è stato veramente intenso e molto interessante. Abbiamo ricevuto documenti utili e analisi precise fornite da tutti gli auditi.
Crediamo moltissimo nell'Open Data e lo certificano le proposte che ho depositato in commissione trasporti per il movimento 5 stelle.

Ivan Catalano