Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Contratto di Programma RFI: Il Parere di minoranza che abbiamo presentato

Deputato Ivan Catalano

mercoledì 25 settembre 2013

Contratto di Programma RFI: Il Parere di minoranza che abbiamo presentato

Buonasera a tutti,

qui di seguito il testo del parere di minoranza che vorremmo porre all'attenzione della commissione:

Qui trovate i documenti relativi al Contratto di Programma:

Contratto, Delibera Cipe, Istruttoria

"Schema di contratto di programma 2012 – 2014 parte servizi, per la disciplina del finanziamento delle attività di manutenzione della rete e delle attività di safety, security e navigazione ferroviaria, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana SpA” atto n. 21

esprime parere favorevole con le seguenti condizioni:


  • che all’articolo 5, comma 1, venga inserito il seguente periodo: "il Gestore si obbliga altresì, nell’ambito delle disposizioni in tema di monitoraggio delle risorse e delle performance di rete, di cui all’articolo 8, a prevedere che lo strumento individuato per la gestione della circolazione, ovvero la Piattaforma Integrata Circolazione (PIC), utilizzi un formato dei dati di tipo aperto, così come definito dall’articolo 68 comma 3 lettera a) del codice dell’amministrazione digitale di cui al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modifiche ed integrazioni;"
  • che, all’articolo 5, comma 5, venga aggiunto il seguente periodo: "Altresì il Gestore si obbliga a trasmettere al Ministero i dati riguardanti la cartografia della infrastruttura ferroviaria, le tracce orarie di dettaglio e le informazioni ad esse connesse, utilizzando un formato dei dati di tipo aperto, così come definito dall’articolo 68 comma 3 lettera a) del codice dell’amministrazione digitale di cui al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modifiche ed integrazioni. La cadenza di trasmissione dovrà essere determinata in funzione dell'aggiornamento del dato."
  • che, all’articolo 5, comma 10, venga aggiunto il seguente periodo: "Il Ministero, in ottemperanza a quanto indicato nel primo periodo, elaborerà un progetto di diffusione e riutilizzo pubblico di dati e informazioni trasmessi dal gestore, di cui al comma 1 e 5, rivolto a cittadini singoli o associati, Amministrazioni, imprese e centri di ricerca pubblici o privati. Questo progetto sarà parte di una strategia nazionale di Open Government e Open Data perseguita dal RFI in collaborazione con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il cuore delle informazioni pubblicate (e periodicamente aggiornate) sono i dati di cui al comma 1, 5, 8 e 13, che possono essere utilizzati in due modi: scaricati in forma di dataset "grezzo" e rielaborabile oppure visualizzati mediante grafici interattivi navigabili.";


Questi primi tre punti vogliono impegnare il governo ad introdurre uno strumento di e-governement, simile a quanto è stato fatto dal Governo con il sito internet opencoesione.


  •   che, all’articolo 7, comma 6, in ottemperanza della lettera b comma 2 dell'Articolo 37 del Decreto Legge 201/2011, le seguenti parole: "MIT-direzione generale per le infrastrutture ferroviarie e per l'interoperabilità" vengano sostituite con le seguenti: "L'autorità di regolamentazione dei Trasporti". In caso di Mancato insediamento da parte dell'autorità, varranno le disposizioni dell'Articolo 24 comma 1) lettera a) del Decreto Legislativo 69/2013”.


Questo punto riguarda la nascente Autorità di regolamentazione dei Trasporti, che per norma europea deve garantire che le tariffe e i pedaggi siano stabiliti senza discriminazione e in modo equo.


  • che, nell’ambito del PIR "Prospetto informativo della rete" elaborato da RFI ai sensi dell'Art.13 del D.Lgs 188/2003”, venga stabilito che RFI rispetti il principio di equità e non discriminazione nell'affidamento dei servizi manovra
  •   che, nella sezione relativa alle considerazioni, venga eliminata la lettera “X” riguardante le logiche di manutenzione della Rete ferroviaria al fine di non introdurre logiche manutentive orientate al mercato che rischierebbero, nella diversificazione delle attività di manutenzione, di assicurare la messa in sicurezza e manutenzione delle tratte maggiormente frequentate, a scapito di quelle con un rapporto treni/giorno programmati inferiore; 
  •   che si proceda ad una definizione più dettagliata del termine “eventi di forza maggiore” di cui all’articolo 2, al fine di escludere le catastrofi naturali tra le cause di cui al comma 5 dell’articolo 6, ovvero tra i criteri stabiliti dal presente contratto che prevedono un impegno economico diretto da parte dello Stato, aggiuntivo rispetto a quello di cui nel presente schema di contratto;    
  • che, in linea con quanto formulato dallo stesso CIPE, si proceda allo stralcio della clausola di cui all’articolo 10, comma 5,  in base alla quale l’onere finanziario per l’espletamento delle attività di vigilanza e controllo è coperto dalle risorse previste per l’esecuzione del presente contratto nella misura dello 0,5 per mille di tali risorse; 


Le ultime osservazioni sono state rilevate dal CIPE stesso e le riteniamo giuste.

Ivan Catalano