Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Risoluzione Nokia Solutions Network: Aggiornamenti al 20 novembre 2013

Deputato Ivan Catalano

giovedì 21 novembre 2013

Risoluzione Nokia Solutions Network: Aggiornamenti al 20 novembre 2013

Buongiorno a tutti,

ieri è iniziata la discussione sulla risoluzione presentata in commissione Lavoro. Il sottosegretario De Vincenti, ieri non era presente. Il Presidente Cesare Damiano si sta muovendo per averlo in commissione prima di mercoledì prossimo. Questo è stato il mio intervento:

Ivan CATALANO (M5S), cofirmatario della risoluzione in titolo, ne illustra il contenuto, osservando che la Nokia Solutions Network, operante nel settore delle telecomunicazioni, ha avviato in Italia procedure di mobilità di numerosi lavoratori – costringendoli sostanzialmente al licenziamento volontario – senza che il Ministero dello sviluppo economico abbia saputo mettere in campo iniziative valide a scongiurare una simile riduzione dei livelli occupazionali.   Rilevato che le istituzioni locali e le autonomie territoriali interessate hanno approvato atti di indirizzo volti proprio a sollecitare un intervento, auspica che il Governo possa avviare quanto prima un tavolo di confronto, al fine di individuare una soluzione positiva per i lavoratori coinvolti. Fa notare, peraltro, che l'azienda in questione non è in crisi, ma sembra perseguire mere finalità di ristrutturazione imprenditoriale attraverso politiche di delocalizzazione che mirano all'abbassamento dei costi del lavoro. Chiede, pertanto, che il Governo – in particolare il Ministero dello sviluppo economico – si impegni, oltre che ad aprire un tavolo con le multinazionali del settore telecomunicazioni per la risoluzione della vertenza citata e a sollecitare l'azienda in oggetto a richiedere le risorse stanziate in ambito comunitario per la gestione di tali situazioni di crisi connesse alla globalizzazione, anche a valutare l'opportunità di intraprendere iniziative più generali, tese ad incentivare le aziende a rimanere in Italia (ad esempio, attraverso appositi sgravi fiscali).   Si augura, quindi, che il Governo affronti tale problematica con la massima urgenza, verificando l'esistenza di condizioni per evitare il licenziamento dei lavoratori interessati, valutando, inoltre, qualsiasi altra iniziativa di carattere generale valida a scongiurare il diffondersi di simili fenomeni di delocalizzazione.

Ivan Catalano