Google+ Ivan Catalano - Un Cittadino che fa il proprio dovere alla Camera dei Deputati: Nota Stampa: VIGILIAMO SU TPM-TRENORD E CHIARIRE RUOLO TRENITALIA

Deputato Ivan Catalano

martedì 1 ottobre 2013

Nota Stampa: VIGILIAMO SU TPM-TRENORD E CHIARIRE RUOLO TRENITALIA

NOTA STAMPA

TPL,CATALANO (M5S): VIGILIAMO SU TPM-TRENORD 
E CHIARIRE RUOLO TRENITALIA

ROMA, 30 set - “Ruolo e posizione di Trenitalia all’interno della vicenda relativa alla possibile fusione tra i colossi del trasporto pubblico locale lombardo Atm e Trenord devono essere seguiti e chiariti quanto prima, anche venendo a riferire decisioni ed evoluzioni agli organi parlamentari preposti”.
Lo dichiara il deputato del MoVimento 5 Stelle Ivan Catalano, vicepresidente della commissione Trasporti commentando la vicenda, che in questi giorni sta acquisendo un’inusuale velocizzazione, relativa alla possibile fusione tra Atm e Trenord.
“Una quota rilevante di Trenord - spiega Catalano - è detenuta da Trenitalia e, dunque, dallo Stato. Nel caso l’operazione dovesse andare in porto, le procedure che porteranno alla creazione di un amministratore unico dovranno essere quanto più trasparenti e motivate. A tale scopo sarebbe utile che l'Ad di Trenitalia, il Dottor Mauro Moretti, venisse a riferire alle commissioni competenti.
“Inoltre - aggiunge -, i membri del M5S in commissione Trasporti non apprezziamo il fatto che alla prima riunione del tavolo tecnico, per verificare la possibilità della fusione, fosse seduto anche il consulente del ministro dei Trasporti Lupi (a titolo gratuito, certifica il Dicastero) Giuseppe Bonomi, già Presidente del Consiglio di Amministrazione di Alitalia Spa, componente del cda di Anas Spa, vice Presidente di Sacbo Spa. presidentete e Ad di Sea e vice Presidente di Assaeroporti, l’associazione Italiana dei gestori aeroporti.
Sui rapporti tra Malpensa, Lega, Sea e Comune di Milano già molto è stato scritto e i numeri, in rosso, di questo connubio sono certificati. Senza voler esprimere da alcuna pregiudiziale - precisa Catalano -, ci rifacciamo semplicemente al principio di opportunità: la co-presenza di soggetti da lungo tempo gravitanti sempre intorno ai medesimi contesti geografici e di potere non ci sembra lo sia. Come si usa dire, abbiamo già dato. E questa volta vigiliamo fin da subito”.